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  17:34 Giovedì 09 Settembre 2010    Ultima modifica: 09-09-2010   Visitatori:    Hits:    Info Tel. 0522 442200  

Public Transit in Reggio Emilia - One Hundred Years” by Giannetto Magnanini.

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Preface

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Chapter I    Railways in Reggio Emilia (1859-1900)

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Chapter II    The world’s first and only railway in the world built by members of cooperatives (1900-1910)

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Chapter III    Transportation before, during and after the First World War (1910-1922)

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Chapter IV   Transportation during fascism and war (1922-1945)

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Chapter V    Reconstruction, unification and development of the CCFR in the Italian republic (1945-1975)

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Chapter VI    From a horse-drawn system to a modern city/out-of-town system (1850-1975)

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Chapter VII   From cooperative to public transit agency




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PREFAZIONE
Uno dei primi libretti con il regolamento del personale viaggiante (1886) Quadro di cm 145,5 X 136 con il tracciato della ferrovia Sassuolo-Reggio E.-Guastalla con diramazione a Bagnolo per Correggio e Carpi.  Sono riportate immagini dei paesi attraversati dalla ferrovia 1892 Manifesto di cm. 76 X 105 con gli orari ferroviari della ferrovia Sassuolo-Reggio-Guastalla (1896) Manifesto di cm. 94 X 184 affisso sui muri della città per il Comizio del 20 aprile 1902 a sostegno della costruzione della ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza
Dipinto a olio di cm. 110 X 152 del pittore reggiano Ottorino Davoli, raffiugrante la Provincia di Reggio Emilia con le ferrovie locali Pannello di cm. 130 X 218 che evidenzia l'attività del Consorzio dal 1910 al 1927 Particolare del pannello Manifesto di cm. 76 X 105 con gli orari ferroviari della linea Reggio Emilia-Ciano d'Enza (1912)
Copertina dell'opuscolo con guida-orario della linea Reggio-Ciano con diramazione Barco-Montecchio. Nel'opuscolo oltre agli orari vi sono notizie storiche e turistiche dei vari paesi e le coincidenze con i treni per Milano e Bologna (1912) Particolare Particolare dell'interno della cabina della locomotiva n. 7 Opuscolo pubblicato in occasione dell'Esposizione internazionale della cooperazione e delle istituzioni sociali. Gand, giugno-settembre 1924. La copertina qui riprodotta riporta l'olio di Ottorino Davoli
Locomotiva del 1907 e carrozza 'Bauletto' del 1930 esposti in Piazza Cavour a Reggio Emilia in occasione della mostra storica del centenario delle ferrovie reggiane, aprile 1984 Convoglio organizzato dall'ATC con un'associazione di amatori della ferrovia sul ponte Cavo Fiume lungo la linea Reggio-Guastalla (29 marzo 1981) Autobus urbano Bassing/Macchi TU7/MN, posti a sedere 16 e 65 in piedi. Autobus del servizio urbano inauguratosi nel dicembre 1953 Da sinistra: Autobus urbano per disabili TH2 - FIAT 242/18D/F5/1, carrozzato CAM, posti 11, anno di costruzione 1984. Autobus urbano FIAT 471/12/20 EFFEUNO, posti a sedere 21 e 94 in piedi, anno di costruzione 1984. Autobus urbano FIAT 418/AC Menarini, posti a sedere 13 e 80 in piedi, anno di costruzione 1975. Autobus urbano Bussing/Macchi TU7/MN, posti a sedere 16 e 65 in piedi.
Autobus extraurbano FIAT-IVECO 370/10/25, motorizzazione FIAT 8260/02, potenza HP 260, lunghezza 10,65, posti a sedere 47 e 25 in piedi. Autobus extraurbano FIAT 370/12/25, motorizzazione FIAT 8260/02, potenza HP 260,carrozzeria Menarini C/11/1, lunghezza 11,90, posti a sedere 55 e 27 in piedi.


CAPITOLO I    Le ferrovie a Reggio Emilia (1859-1900) 
Parti della relazione presentata il 30 agosto 1881 dall'ing. Tommaso Bertolini sul progetto della prima ferrovia nella Provincia di Reggio Emilia. Progetto di 'Vettura Giardiniera' con chiusura per l'inverno con 24 posti all'interno e 22 sulla piattarforma della ditta Grondona & C. di Milano del 28 settembre 1882 per il materiale rotabile della ferrovia Ventoso-Reggio-Guastalla La stampa locale (1882-1883) criticò la lentezza dei lavori della ditta costruttrice Anaclerio anche in un tono ironico Satira sui giornali locali (1882-83) riferita alla costruzione della ferrovia Reggio-Ventoso
Locomotiva a due assi costruita nel 1882 dalla ditta Cerimedo all'Elvetica Milano. Entrò in servizio sulla linea a scartamento ridotto Ventoso-Reggio nel 1883 Ponte carrozzabile e ponte ferroviario a Rubiera (Re) (fine '800) Manifesto in occasione della inaugurazione della ferrovia Ventoso-Reggio avvenuta il 17 ottobre 1883 Locomotiva e carri merci all'interno dell'Officina calce e cemento di Ventoso (linea ferroviaria Ventoso-Reggio) fine '800
Ca' de' Caroli. Binari del tronco ferroviario Ventoso-Reggio all'interno dell'Officina calce e cemento. L'officina sorse prima dell'unità d'Italia e trasportava materiale per la costruzione della ferrovia Piacenza-Bologna negli anni '50 dell'800 Ca' de' Caroli. Preparazione di un treno in oartenza dalla fabbrica di Ventoso Progetto della pensilina metallica per la copertura del marciapiede fra il secondo ed il terzo binario nella stazione di Reggio Emilia della linea Bologna-Piacenza della Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali, esercizio della rete Adriatica, 2 Novembre 1897 Avviso del Sindaco di Reggio Emilia del 1 giugno 1886 con il Decreto Prefittizio che autorizza tecnici ad introdursi nelle proprietà private per il tracciato della ferrovia Reggio-Guastalla con diramazione per Correggio e Carpi
Manifesto (cm. 65 X 95) dell'orario delle Ferrovie Reggiane del 1 aprile 1889 Particolare del manifesto dell'orario del 1 aprile 1889. Sono indicate le stazioni delle Ferrovie Reggiane e anche le stazioni in provincia di Reggio della ferrovia Parma-Suzzara e il tracciato della ferrovia Sassuolo-Modena-Mirandola Locomotiva 'Spallanzani' a Scandiano in occasione delle celebrazioni spallanziane (1899) Orario ufficiale delle Ferrovie Reggiane del 20 ottobre 1892 per il tratto Reggio-Carpi
Stazione ferroviaria di Scandiano sulla linea da Reggio a Sassuolo Orario dei treni speciali in occasione della Fiera di S. Giuseppe in Scandiano. E' tradizione dei cittadini di Reggio recarsi alla fiera di Scandiano come prima gita primaverile Avviso orario dei treni del 1 maggio 1900 della ferrovia Sassuolo-Guastalla Treno misto con carri merci e vagoni passeggeri sul ponte del fiume Secchia al confine tra la Provincia di Reggio Emilia e di Modena
Convoglio sul ponte de fiume Secchia tra Veggia e Sassuolo Ferrovieri accanto alla locomotiva FRE 12 denominata 'Angelo Sacchi' (20 marzo 1940). Le locomotive venivano dedicate a illustri personalità reggiane Il deposito, sulla sinistra della foto, fu costruito nel 1885. La rimessa locomotiva semicircolare fu costruita nel 1912 Giuseppe Menada. Direttore, poi Presidente, della SAFRE, esponente di primo piano dello sviluppo industriale di Reggio Emilia
Rimessa locomotive in Via Talami. La rimessa era collegata con un binario alla stazione FF.SS. E alla stazione delle ferrovie reggiane di S. Croce. Nel 1905 fu presentato il progetto per la costruzione dell'Officina ferroviaria, del Magazzeno e della rimessa vetture


CAPITOLO II    La prima ed unica ferrovia del mondo costruita dai proletari cooperatori (1900-1910)
Antonio Vergnanini, dirigente del Movimento cooperativo all'epoca della costituzione del consorzio Cooperativo per la costruzione e l'esercizio della ferrovia Reggio-Ciano Manifesto dello Stabilimento Cromo-Tipografico Litografico degli Artigianelli (cm. 85 X 152). Vignetta umoristica del 1903 sui contrasti che sorsero tra la sinistra e i moderati per la costruzione e l'esercizio della Reggio-Ciano Progetto per una casa cantoniera sulla linea Reggio-Ciano Progetto della Rimessa Macchine nella stazione di Ciano d'Enza
Tre progetti per la costruzione del bar della stazione di Ciano d'Enza, il Buffet della stazione di S. Polo, e di Bar e Locanda per una stazione ferroviaria stazione del tram. La tramvia da Parma per Traversetolo con diramazione Pilastrello Montecchio venne inagurata il 6 ottobre 1901 Decauville durante i lavori di costruzione della ferrovia Reggio-Ciano (1908-1909) Lavori di costruzione della linea ferroviaria Reggio-Ciano eseguiti dal Consorzio delle Cooperative di Produzione e Lavoro
Atto costitutivo del Consorzio Cooperativo Produzione e Lavoro del 16 ottobre 1904 Inizio dei lavori della stazione della linea Reggio-Ciano a S. Stefano (1908-1910). La stazione diventerà con i lavori di ampliamento la sede attuale di ACT L'invito per la partecipazione alla manifestazione inagurale della ferrovia Reggio-Ciano del 9 ottobre 1910 Camillo Prampolini, massimo esponente del socialismo riformista, sostenitore della costruzione della Ferrovia Cooperativa Reggio-Ciano d'Enza
Convoglio della Reggio-Ciano sul ponte del Crostolo tra Reggio Emilia e Pieve Modolena Ferrovieri alla stazione di Cavriago


CAPITOLO III    I trasporti prima, durante e dopo la prima guerra mondiale (1910-1922)
Lavoratori all'opera dopo un deragliamento del treno (1907) Ferrovieri in attesa della partenza di un convoglio alla stazione di Guastalla Le Officine Meccaniche Reggiane sorte nel 1902 si specializzarono nel lavoro del materiale ferroviario e nella costruzione di carri merci, vetture e locomotive per le ferrovie concesse tra cui le ferrovie Reggiane Posto di ristoro dei soldati alla stazione centrale di Reggio Emilia. Sia la SAFRE che il Consorzio Cooperativo di Produzione e Lavoro che gestiva la Reggio-Ciano , sottoscrissero per il Comitato di soccorso per le famiglie dei feriti e dei caduti di guerra
Ferrovieri accanto alla locomotiva n. 8 denominata 'G.B. Venturi' in servizio sulla linea Reggio-Ciano (anni '30 circa) Reparto montaggio locomotive intorno al 1920 delle OMI Reggiane Impianto telegrafico in dotazione alle stazioni ferroviare Lanterne per illuminazione. Con un attacco apposito la lanterna si appendeva all'esterno della stazione ed era l'unica fonte di luce per l'illuminazione del piazzale, lato binari
Gruppo di lavoratori con il direttore Augusto Fanti in occasione di lavori presso la stazione di S. Polo sulla linea ferroviaria Reggio-Ciano


CAPITOLO IV    I trasporti durante il fascismo e la guerra (1922-1945)
Diploma d'onore rilasciato al Consorzio Ferrovie Reggio-Ciano in occasione dell'Esposizione Agricole e Industriale di Reggio Emilia nel 1922 Diploma di medaglia d'oro rilasciato dal Ministero dell'Economia Nazionale alla ferrovia Coopearativa Reggio-Ciano d'enza (1924) Riconoscimento rilasciato all 'Reggio-Ciano' per la partecipazione all'Esposizione internazionale di Gand nel 1924 Viale della Stazione di S. Stefano. In fondo la Stazione dell Reggio-Ciano. Sul lato destro le case dell'IACP. All'interno del palazzo vi è una lapide in onore di Giuseppe Menada che fu anche Presidente deii'IACP e delle Ferrovie Reggio Emilia (anni '30 circa)
Birocciai al lavoro in Piazza della Vittoria. Il biroccio è stato uno strumento importante di trasporto sino alla fine degli anni '20 'L'attesa del treno' alla stazione di Novellara (anni '20 circa) Gruppo di ferrovieri e impiegati della ferrovia alla stazione di Novella (primi '900) Cartonicino tascabile delle distanze virtuali utilizzato dai ferrovieri in servizio
Ordine di Servizio tascabile su cartoncino utilizzato dai ferroviari in servizio Progetto per Rimessa per le due Locomotive alla stazione di Boretto. Il progetto esecutivo delle ferrovia Reggio-Boretto-Po a scartamento normale fu presentato dall'Ufficio Tecnico del Consorzio delle Cooperative di Produzione e Lavoro di Reggio Emilia il 23 settembre 1922 Lavori di costruzione della linea Reggio-Boretto-Po (1925 circa) 30 Ottobre 1926: inagurazione delle ferrovia Reggio-Boretto-Po a Castelnuovo Soto con la presenza di Benito Mussolini, Capo del Governo. Il primo sul palco a destra è il 'quadrunviro' Emilio De Bono che fu fucilato dagli stessi fascisti nel 1944
Gerarchi fascisti in attesa della inagurazione della ferrovia Reggio-Po alla stazione S. Croce (anni '30) La stazione di Poviglio sulla linea Reggio-Po (anni '30) la stazione di Boretto, arrivo del treno da Reggio Emilia (1938-'39 circa) Gita sulla ferrovia Reggio-Po (anni '30)
dirigenti dell'Azienda nella sala degli uffici di cia Ludovico Ariosto, 2. Il secondo a sinistra è il conte Borini e il terzo da destra l'ing. Augustuo Fant (anni '30-'35 circa) Impiegati, tecnici e ferrovieri dopo l'unificazione delle Ferrovie Reggio-Ciano e Reggio - Po con la SAFRE, ripresi nel cortile interno della sede unificata di via Ludovico Ariosto, 2 nel 1936 Gita 'dopolavoristica'. Al centro l'ing. Fanti direttore dell'Azienda ferroviaria. Alcuni gitanti mostrano il ritratto del 'Duce' Locomotiva n. 7 del CCFR costruita da Henschel e Sohn di Cassel nel 1907. In servizio sino al 1957
Ferrovieri sulla locomotiva n. 9 del CCFR ferroviere del CCFR Ferrovieri in un momento di sosta sulla locomotiva n. 6 del CCFR Facciata della Stazione delle FF.SS. A Reggio Emilia nel periodo fascista
Il ponte con la linea ferroviaria fra Veggia e Sassuolo dopo un bombardamento aereo Lavori di ripristino dopo gli effetti di un deragliamento causato da azioni di guerra (luglio 1944) Danni di guerra sulla linea ferroviaria Reggio-Ciano (luglio 1944) danni di guerra alla ferrovia nella Bassa Reggiana (luglio 1944)
Danni di guerra provocati nel luglio 1944 alla locomotiva 750 FS presso Scandiano Manifesto affisso sui muri del Comune di Montecchio


CAPITOLO V    Ricostruzione, unificazione, e sviluppo del CCFR nella Repubblica democratica (1945-1975)
cerimonia di riapertura del traffico della Reggio-Guastalla. In primo piano l'on. Artuto Bellelli, in divisa il comandante americano della base di Guastalla (luglio 1945) Collaudo di un ponte ricostruito dopola guerra Fasi del collaudo di ponti ricostruiti nel dopoguerra Convoglio imbandierato in occasione della festa della cooperazione. Stazione S. Stefano (1947-48)
L'on. Arturo Bellelli in un disegno eseguito in occasione di una colazione in una trattoria romana, a conclusione di un incontro al Ministero per affrontare problemi delle ferrovie reggiane. I partecipanti all'incontro, le cui frme appaiono sul disegno, erano: il sen. Silvio Fantuzzi, l'on. gen. Roveda, l'on. Valdo Magnani, l'on Walter Sacchetti, il consigliere del CCFR Serfino Prati, il sig. Paterlini, l'on. Ivano Curti, il Sindaco di Reggio Emilia Cesare Campioli, l'on. Simonini (30 luglio 1948) La stazione di Boretto dopo l'alluvione del novembre 1951 La ferrovia completamente sommersa dall'alluvione del 1951 'L'ultimo viaggio del vapore' (1957)
Composizione di automotrici più rimochiata pilota di costruzione Macchi-Varese su licenza Uerdingen. Entrata in servizio CCFR nel 1957 Teatro Ariosto. Presidenza della manifestazione in onore del 70° della costituzione del Consorzio Cooperativo per la costruzione e la gestione della ferrovia Reggio-Ciano I lavoratori del settore dei trasporti ad una manifestazione


CAPITOLO VI    Dal sistema ippotrainato al sistema moderno urbano ed extraurbano (1850-1975)
Manifesto del Sindaco di Reggio Emilia del 6 maggio 1863 (cm. 33 X 43) riguardante divieti di percorso nell'area demolita della Cittadella Carrozza a cavalli in servizio dalla stazione ferroviaria all'Hotel Poste in prossimità della cinta daziaria a Porta S. Pietro (fine '800) Diligenza in sosta alla Stazione Centrale (fine '800) Avviso murale (cm. 42 X 62) affisso a Montecchio, Barco-Cavriago e Reggio
Avviso che richiama le norme del traffico delle diligenze in occasione degli spettacoli tetrali in vigore già da oltre trenta anni (1887) Vetturali in sosta davanti alla Cattedrale di Reggio Emilia (fine '800) Avviso (cm. 42 X 62) per l'istituzione della corriera sociale da Casina a Reggio e ritorno, dell'impresa Fabiano Mussini e Soci (1888) Diligenza postale Castelnuovo Monti-Reggio a Torre di Casina (fine '800)
Diligenza in servizio a Castelnuovo Monti (fine '800) Avviso murale (cm. 31 X 22) affisso lungo il percorso delle corriere giornaliere Castelnuovo Monti-Reggio Emilia (1 marzo 1888) Carrozza con cavallo transitante alla Chiesa di Regnano (fine '800) Classico mezzo di trasporto delle fine '800
Servizo automobilistico con collegamento per la coincidenza con la ferrovia Reggio-Guastalla (1907) Corriera alla fermata di Sassalbo (1910) Deposito di Castelnuovo Monti, uscita degli autobus (1910) Deposito a Castelnuovo Monti (1910)
Autobus tipo 'Libia' a gomme piene (1919) Autobus in sosta al Passo del Cerreto (1918-1919) Prima autovettura SARSA per il servizio cittadino (1923) Tram elettrico a batteria (1923)
Tram in transito in Via Emilia S. Stefano (1923) Autobus 30.000 SPA - 1925-30 c.a. Interessante è notare la targa dell'autobus che porta il numero 586-RE Sosta sull'appennino reggiano della corriera di servizio sulla linea Reggio-Sarzana (1925) Autobus urbano n. 10 (1930)
Autobus urbano n. 10, dettagli di retro (anni '30). Funzionamento a gasogeno Autobus urbano n. 10, dettagli di interno (1930) Autobus 30.000 SPA (1930) Due autobus Lancia, 30 posti a sedere (1932)
Gruppo di operai riparatori nell'officina della SARSA (anni '30-'40) Gita col torpedone scoperto, da 40 posti (1933) Autobus della SARSA (anni '30) Gita sociale del 'Circolo Arde' a S. Giovanni di Querciola (1932)
Autocorriera in servizio di linea Reggio-Fivizzano-Spezia (1935 c.a.) O.M. 469, 'il rapido del Cerreto', gran turismo 14 posti (1935-36) Autobus FIAT 635 a nafta (1937-38) Frontale dell'autobus FIAT 635, capienza 40 posti (1937)
Momento dell'inagurazione del servizio urbano in Piazza Prampolini (dicembre 1953) Manifesto del movimento studentesco (febbraio 1971)


 

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